TRE TEMI… PER RIFLETTERE E CAPIRE

Sbaglierebbe chi considerasse, alla luce di quanto appena esposto, il progetto come finalizzato solo allo scambio di eventi e di conoscenze attraverso gli stessi eventi. No, al contrario. “Teramo, città aperta al mondo” offrirà il campo anche a tutta una serie di approfondimenti e di riflessioni e, in particolare, sono tre i temi di interesse e rilevanza sociale e culturale allo studio dei promotori dell’evento per l’eventuale inserimento nel progetto di iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Sono i temi della solidarietà e dell’immigrazione nonché dell’emigrazione e della tutela dei beni artistici e storici.

Per quanto riguarda il primo sono in corso contatti con associazioni di comunità africane a Roma per la messa a punto di uno studio e di un approfondimento sulle problematiche dell’immigrazione e dei Paesi del terzo Mondo.

Il secondo tema potrebbe investire, invece, le tematiche relative all’emigrazione degli italiani all’estero, argomento che, specie nella nostra regione, ha un suo vissuto storico importante, come lo dimostrano le centinaia di associazioni di abruzzesi all’estero.

Non a caso, una delle città del mondo ospiti di Teramo è New York, crocevia di tutte le emigrazioni negli States e custode di quel museo di Ellis Island, che ospita i primi passi americani di migliaia di abruzzesi e di teramani.

Entrambe le problematiche potrebbero costituire, successivamente, uno spunto interessante per lo svolgimento di due interessanti convegni.

Per quanto concerne il tema della tutela del patrimonio storico e artistico, sono in corso contatti con il World Monument Watch di New York, (Fondazione Mondiale per i monumenti) che si occupa della tutela e della salvaguardia di luoghi del mondo degradati con grande importanza storica, artistica ed archeologica, per esaminare la possibilità di svolgere a Teramo un convegno ed una mostra, che illustrino le finalità della fondazione e l’esito dei primi studi effettuati in campo mondiale, che hanno fin’ora evidenziato il degrado di 100 siti.